domenica 04 ottobre 2026 11:14

Parità di genere, la consigliera Azzollini: «Serve passare dalle parole ai fatti»

La consigliera comunale interviene sulla nomina del presidente dell’Organismo di revisione economico-finanziaria

La nomina del presidente dell'Organismo di revisione economico-finanziaria continua ad alimentare il confronto politico in Consiglio comunale. Sulla vicenda interviene la consigliera Mariangela Azzollini, che torna sulla proposta avanzata dalla minoranza civica durante la seduta del 1° ottobre per affidare la presidenza a una donna.

«Nel corso del Consiglio comunale, in occasione della nomina del Presidente dell'Organismo di revisione economico-finanziaria, dalla minoranza civica è partita la proposta di affidare la presidenza a una donna», ricorda Azzollini. «Una proposta alla quale ci siamo uniti, chiedendo al Sindaco e alla maggioranza di prenderla in considerazione anche alla luce di un dato concreto: gli altri due componenti erano uomini e tra le candidature alla presidenza figuravano tre donne».

La consigliera sottolinea che la questione non riguardava l'esistenza di un obbligo di legge. «Non vi era alcun obbligo normativo di nominare una donna. La questione posta in Consiglio era politica», afferma. Il riferimento di Azzollini è anche al programma elettorale del sindaco Manuel Minervini e, in particolare, al punto dedicato a «Molfetta inclusiva», nel quale viene indicato un impegno sulle politiche di parità di genere e di parità generazionale.

«Proprio per questo – spiega la consigliera – abbiamo chiesto alla maggioranza di trasformare quell'impegno in una scelta concreta». Secondo Azzollini, «c'erano tre professioniste tra cui poter scegliere e la possibilità di affidare a una donna la presidenza di un organismo i cui altri due componenti erano uomini». La scelta dell'amministrazione è stata però diversa e la presidenza è stata affidata a un uomo. È proprio su questo passaggio che Azzollini concentra la propria critica politica. «È questo il punto politico che ho voluto porre in Consiglio», afferma. «Quando si governa, arriva il momento in cui le parole scritte nei programmi elettorali devono confrontarsi con le decisioni concrete».

La consigliera conclude quindi richiamando ancora una volta il tema della coerenza tra gli impegni programmatici e le scelte compiute. «In questa occasione la scelta compiuta è stata diversa da quella che avevamo proposto alla maggioranza proprio richiamando l'impegno sulla parità di genere».