
L'intelligenza artificiale applicata alla valorizzazione del patrimonio culturale è stata al centro della conferenza finale del progetto europeo "Living History – AI-Powered Cultural Heritage", che si è svolta oggi, martedì 6 ottobre, al Museo Diocesano di Molfetta.
L'incontro ha rappresentato il momento conclusivo del progetto dedicato al rapporto tra nuove tecnologie e patrimonio culturale, coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e della formazione. Alla conferenza sono intervenuti Corrado Minervini, assessore alla Cultura e alla promozione territoriale del Comune di Molfetta, Dario La Forgia, assessore al Turismo e alla transizione energetica e digitale del Comune di Molfetta, Luigi Balacco, direttore dell'Associazione InCo Molfetta APS, il professor Theodoraki Panagos di E-school, Grecia, il professor Jaume Martínez García del Comune di Altea, in Spagna, la professoressa Maddalena De Fazio, del direttivo A.N.P.I., e Vincenzo Cicolella di Auser odv.
Al centro del confronto sono state le possibilità offerte dall'intelligenza artificiale per la conoscenza, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle esperienze sviluppate attraverso il progetto europeo. La seconda parte della giornata si è svolta in piazza Garibaldi, dalle 12 alle 13, con un'esperienza interattiva basata sull'intelligenza artificiale. Nell'occasione è stato inaugurato il codice QR installato nei pressi della statua dedicata a "Gaetano Salvemini" a Molfetta, pensato per creare un nuovo collegamento tra patrimonio culturale e strumenti digitali.
"Living History" si inserisce nel programma Erasmus+ e ha coinvolto realtà italiane ed europee in un percorso dedicato alla sperimentazione di nuove modalità per raccontare e rendere più accessibile la storia e il patrimonio culturale attraverso le tecnologie digitali.

