
Tra libri e tatami, Elena Totorizzo conquista un traguardo importante: la qualificazione di diritto al Campionato Italiano Esordienti B A1, in programma il 13 dicembre a Lignano Sabbiadoro, nella categoria fino a 52 chilogrammi. Con l'ultima tappa del Trofeo Italia, disputata a Cagliari il 3 e 4 ottobre, si chiude il circuito nazionale e comincia la preparazione per la finale.
Per la tredicenne molfettese è il premio a un percorso fatto di impegno e sacrifici quotidiani. Conciliare scuola, compiti, allenamenti e trasferte richiede costanza, organizzazione e rinunce: dietro ogni risultato ci sono giornate intense e la determinazione di continuare anche quando la stanchezza si fa sentire.
Ora quei sacrifici trovano una ricompensa concreta. Al suo fianco c'è il Judo Team Iacovazzi, protagonista di una stagione nella quale ha alzato la coppa come miglior società in ogni tappa del Trofeo Italia. Un successo che porta la firma del maestro Michele Iacovazzi, riferimento tecnico ed educativo di un gruppo capace di distinguersi sui tatami nazionali.
Il lavoro del maestro Michele, la cura della preparazione e la capacità di valorizzare ogni atleta sono al centro di questo percorso. Fondamentali anche i compagni: con loro Elena condivide la fatica degli allenamenti, il confronto quotidiano e il sostegno che rende più forti nelle giornate difficili. Un legame che fa della Iacovazzi non soltanto una palestra, ma una grande famiglia. Il talento cresce quando trova chi sa riconoscerlo e accompagnarlo: a parlare, poi, è il tatami.
Il nuovo percorso di Elena nella Iacovazzi, già impreziosito dal bronzo al Trofeo Italia di Messina, guarda adesso alla finale nazionale. Elena, quanto impegno c'è dietro questa qualificazione?
«Tanto. Ogni giorno cerco di organizzarmi tra scuola, compiti e allenamenti. A volte sono stanca e devo rinunciare a qualcosa, ma il judo è la mia passione. Questa qualificazione mi fa sentire che i sacrifici stanno dando i loro frutti.»
Che ruolo hanno il maestro Michele Iacovazzi e i tuoi compagni?
«Il maestro Michele è un punto di riferimento per me e per tutti noi. Ci segue con attenzione, ci incoraggia e ci aiuta a credere nelle nostre capacità, anche nei momenti difficili. Con i miei compagni ci sosteniamo e cresciamo insieme. Per me la Iacovazzi non è solo una palestra, è una grande famiglia: questa qualificazione voglio condividerla con il maestro e con tutti loro.»
Ora che cosa ti aspetti da Lignano?
«Sarà una gara importante, con avversarie forti. Voglio prepararmi bene, affrontare un incontro alla volta e dare il massimo.»
L'appuntamento è fissato: Elena porterà alla finale nazionale i colori del Judo Team Iacovazzi e l'orgoglio di Molfetta, sostenuta dal maestro Michele e dai suoi compagni. Da oggi, ogni allenamento avrà un obiettivo preciso: arrivare pronta al 13 dicembre.

