venerdì 09 ottobre 2026 05:00

Dall’8 novembre torna il Festival Viator a Molfetta: “Logos” al centro della XII edizione

Al centro dell’edizione 2026 ci sarà il potere generativo della parola e il rapporto tra linguaggio e realtà

Molfetta torna a essere protagonista del viaggio e della cultura con la XII edizione del Festival Viator – Menti, cuori e corpi sulle Vie Francigene del Sud, in programma dall'8 novembre al 20 dicembre. Un appuntamento che negli anni ha costruito la propria identità attorno ai temi del viaggio, dell'incontro e del dialogo e che quest'anno sceglie come filo conduttore "Logos", termine antico legato al verbo, al discorso, al pensiero e alla ragione.

Al centro dell'edizione 2026 ci sarà il potere generativo della parola e il rapporto tra linguaggio e realtà. Il Festival propone una riflessione sul modo in cui le parole permettono di raccontare il mondo, esprimere se stessi, entrare in relazione con gli altri e contribuire a costruire la realtà che si abita. Un tema particolarmente attuale in un'epoca caratterizzata da comunicazioni sempre più rapide e da un linguaggio spesso polarizzato.

"Logos" diventa così anche una riflessione sulla responsabilità del dire. Le parole possono creare distanza oppure aprire spazi di relazione, possono diventare rumore o ascolto, giudizio o comprensione, violenza o cura. Da questa prospettiva il Festival invita a interrogarsi non soltanto su ciò che viene comunicato, ma anche sulle conseguenze delle parole e sul modo in cui attraverso di esse si sceglie di stare nel mondo e di incontrare l'altro. Il tema si lega direttamente alla stessa identità di Viator e alle tre dimensioni richiamate nel titolo, "menti, cuori e corpi", attraverso le quali il percorso continua a interrogare l'esperienza umana e il significato del viaggio.

La scelta di Molfetta non è casuale. La città si trova lungo il Cammino Francigeno del Sud, nella sua variante litorale, e conserva una storia profondamente legata al passaggio dei pellegrini. Per secoli uomini e donne diretti verso la Terra Santa o di ritorno dai luoghi santi hanno attraversato questo territorio, facendo del viaggio e dell'incontro con l'altro parte della memoria della città. Le vie del pellegrinaggio sono state infatti luoghi di passaggio e di scambio, attraversati da persone provenienti da culture e territori differenti. Lingue, racconti, esperienze e visioni del mondo si sono incontrati lungo questi percorsi, trasformando il cammino in uno spazio di relazione.

È proprio il viaggio, inteso anche come metafora dell'esistenza, a rappresentare uno dei fili conduttori della manifestazione: un movimento tra persone, luoghi e dimensioni interiori. In questo itinerario Molfetta torna quindi a essere il luogo nel quale il Festival costruisce il proprio percorso, coinvolgendo alcuni degli spazi più suggestivi della città. Dall'8 novembre al 20 dicembre, Viator proporrà così una nuova tappa del proprio cammino culturale, invitando il pubblico a riscoprire il valore dell'incontro, dell'ascolto e della parola attraverso un percorso che unisce cultura, pellegrinaggio e riflessione sull'esperienza umana.