
L'ASD Pienza Boxe interviene con una nota sulle vicende che hanno interessato il Palazzetto G. Panunzio. Di seguito il testo integrale: «In merito alle notizie recentemente diffuse sul provvedimento che ha interessato l'impianto del Palazzetto G. Panunzio, riteniamo doveroso fare alcune precisazioni e chiedere, soprattutto, rispetto e correttezza nella diffusione delle informazioni. Ci riserviamo di valutare nelle sedi competenti ogni eventuale iniziativa a tutela della nostra immagine e dei nostri diritti qualora venissero diffuse informazioni inesatte, non verificate o lesive nei nostri confronti.
Al momento, le informazioni relative al provvedimento e alle motivazioni che lo hanno determinato sono oggetto degli opportuni accertamenti da parte degli organi competenti. Per questo motivo, non riteniamo opportuno entrare nel merito di aspetti che dovranno essere chiariti nelle sedi preposte. Ci teniamo tuttavia a precisare che, per quanto ci riguarda, la gestione dell'impianto è sempre stata svolta nel rispetto delle procedure e delle autorizzazioni previste, e siamo fiduciosi che gli accertamenti in corso possano chiarire ogni aspetto della vicenda.
Ricordiamo inoltre che, fino al 2019, il palazzetto versava in condizioni tali da essere inutilizzato e rimase chiuso per diversi anni. Da quando abbiamo assunto la gestione della struttura, abbiamo investito tempo, risorse economiche e lavoro per riportarla in condizioni di piena fruibilità, con l'obiettivo di renderla nuovamente disponibile alla comunità e alle numerose realtà sportive che oggi la frequentano. Dal 2019 il palazzetto ha ospitato e continua a ospitare numerose attività, tra cui basket, calcio, pallavolo, padel, beach volley, boxe, judo, jiu-jitsu, kickboxing e molte altre discipline. Nel corso degli anni abbiamo inoltre collaborato con diverse realtà per favorire la partecipazione alle attività sportive anche da parte di persone con particolari esigenze o fragilità.
Abbiamo sempre cercato di mettere la struttura a disposizione del territorio, ospitando iniziative ed eventi di diversa natura: dalle attività scolastiche e universitarie alle associazioni culturali, fino alle società sportive provenienti anche da altri comuni. Per questo motivo, riteniamo importante che, prima di formulare giudizi o attribuire responsabilità, si attenda la conclusione degli accertamenti e che le informazioni vengano riportate con la massima attenzione e nel rispetto dei fatti.
Il provvedimento ha inevitabilmente avuto un impatto significativo sull'attività di numerose società sportive e, di conseguenza, su centinaia di atleti che quotidianamente utilizzano la struttura per allenarsi e praticare sport. Il nostro principale obiettivo, in questo momento, è fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per contribuire alla più rapida soluzione della situazione e consentire, non appena sarà possibile, la ripresa degli allenamenti e delle attività sportive. Lo sport, soprattutto per i tanti ragazzi e le tante persone che frequentano quotidianamente il palazzetto, deve rimanere al centro delle nostre priorità. Non siamo contrari alla corretta informazione né al diritto di cronaca. Chiediamo semplicemente che, mentre gli accertamenti sono ancora in corso, si eviti di trasformare ipotesi o ricostruzioni parziali in conclusioni definitive.
Quando la vicenda sarà chiarita nelle sedi competenti, ciascuno potrà naturalmente esprimere le proprie valutazioni sulla base dei fatti accertati. Ringraziamo tutti coloro che in queste ore stanno dimostrando vicinanza, comprensione e fiducia».

