
Il Comitato Lungomare Marcantonio Colonna Tutela, Salvaguardia e Riqualificazione interviene sulla revoca del procedimento di gara per la realizzazione della Vasca di Colmata, interpretando il provvedimento come una possibile occasione per aprire una nuova fase nel percorso di riqualificazione del litorale cittadino.
Nel documento diffuso dal comitato vengono richiamati alcuni temi che, secondo l'associazione, starebbero entrando nel dibattito cittadino: dal confronto con la cittadinanza sulle scelte relative al Lungomare alla possibilità di nuovi accessi alle spiagge, fino alla questione del consumo di suolo. Il comitato esprime quindi la sensazione che possa esserci la possibilità di «uscire dal tunnel» e contribuire a una nuova fase per la città.
Di seguito la nota integrale del Comitato Lungomare Marcantonio Colonna:
«La Revoca del procedimento della gara d appalto per la realizzazione della Vasca di Colmata al Lungomare può e deve segnare un nuovo inizio per la nostra Città. Nuove sensibilità si affacciano al governo della Città. Si incomincia a parlare di una riqualificazione del Lungomare, operata con il metodo del confronto continuo con la cittadinanza che scongiuri decisioni calate dall alto e non condivise.
Si parla di ridare ai cittadini la balneabilità libera e gratuita attraverso la realizzazione di nuovi accessi alle spiagge del litorale fruibili senza la mediazione ed i servizi dei lidi privati beneficiari di concessioni distribuite con mano larga.
Si parla, finalmente, in modo problematico e responsabile di Consumo di Suolo, da limitare e preservare.
Tutti temi già entrati nel dibattito cittadino nonostante i pochi mesi in cui questa sindacatura esprime il suo agire politico. Per questo, abbiamo la sensazione di poter uscire dal TUNNEL. Si può operare per il bene della città, basta voler il bene della Città e scegliere per essa con lo stesso "dolore" che precede e segue le scelte che facciamo per noi o per chi ci è molto caro.
Con la Vasca di Colmata, abbiamo fatto appena in tempo, lo Sfregio sarebbe stato permanente e mortale per una città che tra quelle rivierasche a nord di Bari, risulta invisibile e sfugge ai flussi turistici che fortunatamente per la nostra regione registrano volumi sempre più alti.
Da Giovinazzo si passa a Bisceglie e a Trani. Eppure Molfetta ha gli stessi elementi attrattivi delle nostre città vicine.
Chiediamoci perché da anni accade questo. Forse dovremmo interrogarci sulle scelte fatte negli anni con un modo di amministrare permeato da interessi particolari che hanno prevalso su quelli della città. Per anni questa nostra Città - non è stata amata -, con l'indifferenza ed il cinismo interessato - le hanno voluto male -.
Oggi abbiamo la possibilità di essere parte attiva della rinascita di Molfetta.
Noi come comitato cittadino stiamo dalla parte di chi è dalla parte della città, a cominciare dal Lungomare. Siamo pronti a fare la nostra parte.»

