
Sette pini adulti saranno eradicati oggi, lunedì 12 ottobre, nell'area a ridosso del Playground del PalaFiorentini, a Molfetta. Sulla decisione interviene Radici Aps, che ha diffuso una nota accompagnata da fotografie relative alle condizioni degli alberi, ponendo l'attenzione sulla necessità di coniugare la sicurezza pubblica con la salvaguardia del patrimonio verde cittadino.
«Domani, lunedì 12 ottobre, 7 Pini adulti presenti a ridosso del Playground del Palafiorentini saranno eradicati; riportiamo delle foto che ne descrivono le condizioni», scriveva l'associazione nella comunicazione diffusa alla vigilia dell'intervento, richiamando l'attenzione sullo stato delle alberature interessate.
Nel documento RADICI APS distingue la situazione dei pini vicini al palazzetto da quella degli alberi di via don Minzoni, al centro del dibattito cittadino. «Pini su cui non è stato fatto mai alcun intervento di manutenzione a differenza dei Pini, tanto evocati in questi giorni e a noi molto cari, di via don Minzoni», sottolinea l'associazione. Proprio in riferimento a questi ultimi, ricorda che «quindici anni fa, furono capitozzati contenendo le loro altezze a misure che non costituivano pericolo per l'incolumità pubblica».
Una vicenda che, secondo RADICI APS, dimostra come sia necessario valutare caso per caso le condizioni degli alberi e le possibili soluzioni, senza trascurare il valore ambientale delle aree verdi. «L'area verde che circonda il Palafiorentini rappresenta senza alcun dubbio un importante polmone verde per il quartiere e per l'intera città», afferma l'associazione. Nel comunicato viene evidenziata la presenza di diverse specie arboree, tra cui pini, platani ed eucalipti, con esemplari di grandi dimensioni e chiome estese. «Ne fanno un'area verde da tutelare e riqualificare», sostiene RADICI APS, indicando la necessità di intervenire «dopo una dettagliata e attenta valutazione tecnica, sulle piante a rischio caduta (probabilmente non molte da una prima valutazione) e quindi impostando un adeguato progetto di reimpianti».
L'associazione richiama anche la riunione aperta alle realtà associative durante la quale il sindaco ha presentato le schede tecniche sullo stato di stabilità delle piante. Un passaggio ritenuto importante per comprendere le condizioni delle alberature e programmare gli interventi. La richiesta è che le valutazioni tecniche siano accompagnate da una strategia di gestione del verde capace di affrontare le criticità esistenti e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
Radici Aps individua infatti alcune delle cause del deterioramento del patrimonio arboreo urbano in problemi accumulati nel tempo: «Errori di impianto (una non adeguata preparazione del letto di posa), scelte non ponderate delle specie messe a dimora, soprattutto tenendo conto del loro successivo sviluppo, nell'assenza di una cura e gestione della crescita delle piante (potatura in primis)».
Da qui la contrarietà a una gestione basata esclusivamente sulla rimozione degli alberi. «Ereditiamo tante, troppe di queste situazioni, che oggi richiedono interventi di salvaguardia e riqualificazione, che non possono essere guidati dal principio degli "abbattimenti incondizionati"», scrive l'associazione, evidenziando le conseguenze che la perdita di vegetazione può avere sull'ambiente e sulla qualità della vita. «Troppo importante è la ricaduta sulla perdita di biodiversità, sull'aumento della temperatura, sulla qualità dell'aria, insomma sul nostro benessere», aggiunge RADICI APS, ribadendo che la tutela del verde deve essere parte integrante della pianificazione urbana.
L'attenzione si sposta ora anche sulle misure successive all'abbattimento dei sette pini. L'associazione annuncia che seguirà da vicino il percorso di sostituzione degli alberi, chiedendo che la perdita di vegetazione sia adeguatamente compensata. «Seguiremo, quindi, con attenzione le doverose sostituzioni degli alberi che dovranno necessariamente compensare la perdita di massa verde per il quartiere», conclude RADICI APS.

