Il futuro di ASM Molfetta e dei suoi lavoratori è al centro della presa di posizione di Molfetta Popolare, che esprime preoccupazione dopo la delibera di Giunta n. 56 del 12 ottobre 2026. Con la scadenza dell'affidamento del servizio di igiene urbana fissata al prossimo 22 dicembre, il gruppo di opposizione chiede chiarezza sulle prospettive della società, sulle possibili conseguenze di un passaggio a SANB e sulla tutela dei livelli occupazionali.
Tra le richieste anche la possibilità per la minoranza di indicare un proprio esperto nella commissione tecnica incaricata di analizzare gli scenari futuri. Molfetta Popolare sostiene il mantenimento di ASM tra gli asset comunali, accompagnato da un piano industriale di rilancio. Di seguito il testo integrale della nota.
La nota integrale di Molfetta Popolare:
«Come forza di opposizione civica, davanti alla Delibera di Giunta n. 56 del 12.10.2026, non possiamo che esprimere la più viva preoccupazione per le sorti di ASM S.r.l., per i suoi lavoratori.
La delibera certifica, nero su bianco, che:
Il servizio di igiene urbana scade il 22 dicembre 2026 e siamo arrivati a due mesi dalla scadenza senza una scelta chiara da parte di questa amministrazione.
La situazione economico-finanziaria di ASM, società al 100% del Comune, è definita "precaria" dalla stessa Giunta, al punto da non riuscire più a garantire gli investimenti necessari per la qualità del servizio.
Si istituisce ora, in tutta fretta, una Commissione tecnica di tre esperti che in 15 giorni dovrebbe scrivere la relazione su cui il Consiglio Comunale dovrà decidere entro metà novembre il modello futuro.
Siamo davanti a un paradosso. Da un lato la Giunta, con atti propri, ha prorogato fino al 2026 l'affidamento ad ASM (Delibera 268/2024), dall'altro ha mantenuto in vita una delibera di Consiglio del 2019 (la n. 52) che prevedeva il passaggio a SANB S.p.A., senza mai revocarla, né attuarla, come ammesso nella stessa delibera di Giunta.
Il passaggio a SANB non è un dettaglio tecnico. Significherebbe:
Il conferimento degli asset di ASM in SANB, compreso l'impianto di trattamento delle frazioni secche e l'impianto di compostaggio di proprietà comunale, valutato solo nel 2022.
Rischi concreti sulla continuità aziendale di ASM e quindi sul bilancio del Comune, che è socio unico, come la delibera stessa è costretta ad ammettere tra i punti da approfondire.
Incertezza massima per i livelli occupazionali del personale ASM, compreso quello già adibito all'impianto di trattamento, citato espressamente tra le criticità da analizzare.
Vi è di più, l'ATTO D'INDIRIZZO - ARTICOLO 14, COMMA 1 BIS DELLA L.R. 24/2012, INTRODOTTO DALL'ART. 128 L.R. 42/2024 - MODALITÀ OPERATIVE DI APPLICAZIONE del Commissario ad acta ARO apre a una terza via ancora: quella in cui Molfetta resta con la sua in house (ASM) mentre gli altri 4 Comuni dell'ARO BA/1 (Corato, Terlizzi, Ruvo, Bitonto) continuano il loro percorso con SANB.
Un modello che la Giunta definisce "astrattamente configurabile", dunque, ma che non costringerebbe a cedere i nostri asset a SANB, svendendo un'azienda interamente partecipata del Comune di Molfetta con un patrimonio umano e impiantistico da salvaguardare.
Come gruppo di opposizione in Consiglio comunale, chiediamo con forza:
Tutela dei lavoratori: nessuna scelta sul futuro dell'azienda può prescindere da un dialogo franco e aperto con le sigle sindacali che rappresentano i lavoratori ASM. Parliamo di famiglie molfettesi da tutelare.
Chiarezza sui conti di ASM e del Comune: i cittadini devono sapere quanto vale realmente ASM, quali debiti lascia, quali impatti avrà sul bilancio comunale la perdita della sua società partecipata.
Trasparenza sul percorso SANB: ASM è al centro di un accordo politico a più ampio respiro tale da non poter considerare altre strade che il passaggio in SANB?
Molfetta ha sempre mantenuto la sua autonomia nelle scelte strategiche delle sue partecipate e non vorremmo mai che scelte future in tal senso siano solo frutto di accordi "regionali" sulla spartizione di un bene come ASM.
Non voteremo al buio un passaggio che potrebbe sancire la fine di ASM e mettere a rischio decine di posti di lavoro.
Ecco perché chiediamo che nella commissione di esperti che dovrà esprimere un parere sulle sorti dell'azienda venga data la possibilità all'opposizione di nominare un suo esperto di fiducia, che contribuisca al lavoro di detta commissione e tuteli quella che è la volontà politica della minoranza in merito alle sorti di ASM.
Molfetta Popolare è fermamente convinta che la strada da seguire debba essere il mantenimento di ASM negli asset comunali, a cui dovrà essere accompagnato un piano industriale serio di rilancio e non da un'altra proroga.
Molfetta non può permettersi di arrivare al 22 dicembre senza una decisione ponderata, condivisa e soprattutto nell'interesse esclusivo della città, non di equilibri intercomunali.
Molfetta Popolare»
sabato 17 ottobre 2026 08:47
ASM Molfetta, il futuro è un rebus: Molfetta Popolare chiede trasparenza e tutela per i lavoratori
Il servizio di igiene urbana scadrà il 22 dicembre e resta da definire il futuro della società comunale


