
Tre giorni di incontri, confronti e prospettive per il turismo italiano e internazionale. Si è conclusa a Rimini l'edizione 2026 del TTG Travel Experience, appuntamento di riferimento per il settore turistico e dell'ospitalità, che ha riunito istituzioni, imprese e operatori per discutere delle strategie e delle opportunità che guideranno il futuro del comparto.
Tra i temi affrontati anche quello del turismo delle radici, una forma di viaggio che mette in relazione i discendenti degli italiani emigrati con i territori d'origine delle proprie famiglie. Un'opportunità che riguarda da vicino anche Molfetta, storicamente legata alle comunità di concittadini e discendenti presenti all'estero, in particolare in Nord America.
In questo contesto si è inserito il contributo della CIM – Confederazione Italiani nel Mondo, presente al panel "Dalle Radici al Futuro – Giovani, Impresa e Nuove Competenze per il Turismo Italiano", svoltosi venerdì 16 ottobre nella Sala Ravezzi 2. L'incontro, moderato da Fausto Faggioli, presidente della Commissione Turismo CIM, ha coinvolto rappresentanti del settore e approfondito il ruolo dei giovani nello sviluppo turistico e nella crescita delle comunità locali.
Nel corso del panel è intervenuto Roberto Pansini, presidente CIM Puglia, che da oltre vent'anni lavora nel campo del turismo delle radici attraverso attività di incoming e relazioni con le comunità italiane del Nord America, soprattutto tra New Jersey e New York. Un'esperienza che evidenzia le potenzialità dei legami con gli italiani all'estero per favorire la riscoperta delle origini e la conoscenza dei territori.
Accanto a lui, Antonio Marzano, referente nazionale CIM per il Wedding Tourism, ha approfondito le opportunità professionali legate al turismo, con particolare attenzione alle nuove competenze e alle possibilità di sviluppo per le giovani generazioni.
Il tema centrale dell'incontro è stato il rapporto tra identità, formazione e futuro. Il turismo delle radici, infatti, non si limita alla memoria familiare, ma può diventare uno strumento per valorizzare il patrimonio culturale, le tradizioni e le storie delle comunità, creando occasioni di incontro tra chi vive in Italia e chi, pur risiedendo all'estero, conserva un legame con il proprio luogo d'origine.
Per Molfetta, città segnata da una lunga storia di emigrazione, questo ambito rappresenta una possibile occasione di promozione culturale e di riscoperta del territorio, attraverso il coinvolgimento delle comunità molfettesi nel mondo e delle nuove generazioni.

