
L'UDC Molfetta esprime forte preoccupazione per la grave situazione finanziaria dell'ASM, appresa attraverso gli organi di stampa. Una condizione che riguarda non soltanto una società partecipata, ma un patrimonio collettivo della città, il cui funzionamento incide direttamente sulla qualità della vita di tutti i cittadini molfettesi.
«La situazione che sta emergendo ci preoccupa non poco, come forza politica ma soprattutto come cittadini – dichiara Leonardo Zaccaria, segretario cittadino dell'UDC –. L'ASM è un bene comune e il servizio che svolge è essenziale per Molfetta. Per questo riteniamo che la priorità debba essere quella di comprendere la reale portata della crisi e individuare soluzioni concrete e sostenibili».
L'UDC ritiene di non voler alimentare la consueta contrapposizione politica sulle responsabilità delle amministrazioni che si sono succedute alla guida dell'azienda. «La realtà è sempre più complessa delle semplificazioni politiche. Ricostruire le responsabilità, laddove necessario, è certamente importante, ma oggi occorre soprattutto guardare avanti, analizzare i numeri e valutare con serietà tutte le opzioni disponibili. La gravità della situazione impone scelte responsabili, non una gara a individuare il colpevole da additare». In questa prospettiva, l'UDC guarda con attenzione alla deliberazione della Giunta comunale n. 56 del 12 ottobre, con la quale è stata affidata a una commissione tecnica composta da tre esperti l'istruttoria sulle possibili prospettive del servizio di gestione dei rifiuti in vista della scadenza del 22 dicembre. Un passaggio finalizzato ad approfondire gli scenari possibili e a fornire elementi utili per le decisioni sul futuro del servizio.
«Comprendiamo la necessità di valutare quale sia il percorso migliore da intraprendere – prosegue Zaccaria –. Tuttavia, sulla base dei dati e delle notizie attualmente disponibili, temiamo che il recupero dell'equilibrio finanziario dell'azienda possa rivelarsi particolarmente difficile. Proprio per questo ogni ipotesi deve essere esaminata senza pregiudizi, considerando le conseguenze economiche, organizzative e sociali delle diverse soluzioni».
Tra gli scenari che potrebbero essere presi in considerazione vi è anche quello di una liquidazione della società, accompagnata dall'affidamento del servizio a un operatore privato attraverso una procedura di gara. L'UDC non intende anticipare conclusioni né indicare una soluzione prima che siano completate le necessarie valutazioni tecniche, ma ritiene indispensabile che, qualora si arrivasse a questa eventualità, la tutela dell'occupazione diventi una priorità. «Se si dovesse arrivare alla liquidazione dell'ASM e a un nuovo affidamento del servizio mediante gara, chiediamo che il capitolato preveda, nei limiti consentiti dalla normativa e nel rispetto delle procedure applicabili, adeguate garanzie per la continuità occupazionale e la salvaguardia delle professionalità già impiegate.
Non sarebbe accettabile che a pagare il prezzo più alto di una crisi aziendale fossero proprio coloro che non hanno avuto alcun potere sulle scelte amministrative che possono averne condizionato le sorti». Il segretario dell'UDC richiama inoltre l'attenzione sulle imprese e sugli operatori economici coinvolti nella gestione del servizio, la cui posizione merita di essere valutata con attenzione, nel rispetto delle regole e degli eventuali rapporti contrattuali in essere. «Gli operatori e i lavoratori sono indispensabili per garantire un servizio efficiente e una città pulita e decorosa. Parliamo di persone che ogni giorno svolgono un'attività essenziale, spesso affrontando sacrifici e difficoltà. La politica ha il dovere di considerare anche la loro condizione e di evitare che eventuali cambiamenti organizzativi si traducano in conseguenze ingiuste per chi lavora».
L'UDC Molfetta auspica pertanto che il percorso avviato dall'Amministrazione comunale conduca a una valutazione approfondita e trasparente delle alternative, mettendo a disposizione della città elementi concreti per decidere il futuro della gestione dei rifiuti. «Non ci interessano le bandierine politiche, ma le soluzioni. L'obiettivo deve essere quello di assicurare la continuità e la qualità di un servizio fondamentale, affrontare con realismo la crisi finanziaria e salvaguardare, per quanto possibile, il lavoro e le competenze di chi ha contribuito e continua a contribuire al funzionamento dell'ASM. La città merita risposte serie e i lavoratori meritano di non essere dimenticati», conclude Leonardo Zaccaria, segretario cittadino dell'UDC Molfetta.

