
Doppio successo alla nona edizione del Voce Spettacolo Film Festival di Matera per i progetti cinematografici legati al regista molfettese Domenico De Ceglia. La manifestazione ha premiato La buona educazione come Miglior Film, decretandolo vincitore del festival, e ha assegnato a Claudia Casale il riconoscimento come Miglior Attrice per la sua interpretazione in La mister.
Un risultato che assume un significato particolare per i temi affrontati dalle due opere, entrambe attente alle fragilità sociali e alle possibilità di cambiamento. Al centro del messaggio di La buona educazione c'è il rapporto tra giovani e adulti, con una riflessione sulle responsabilità educative e sulla necessità di superare giudizi e stereotipi nei confronti delle nuove generazioni.
Il film è nato nell'ambito dei laboratori di media literacy del progetto Cinema per la Scuola (CIPS), realizzati in collaborazione con la dirigente scolastica Maria Rosaria Pugliese e la comunità dell'IISS "Mons. A. Bello – G. Salvemini" di Molfetta. L'opera si sviluppa come un thriller d'impegno civile che mette in evidenza le contraddizioni del sistema educativo e richiama l'importanza dell'ascolto, della presenza e della responsabilità degli adulti.
Accanto a questo riconoscimento, il premio a Claudia Casale per La mister valorizza una narrazione dedicata al riscatto e alla parità di genere, sostenuta dall'interpretazione dell'attrice. I due premi rappresentano un motivo di soddisfazione per il percorso artistico e formativo alla base dei progetti, ma anche un'occasione per riportare l'attenzione su questioni attuali: il disagio giovanile, il ruolo della scuola e degli adulti e la necessità di costruire contesti capaci di offrire ascolto e punti di riferimento.
Un ringraziamento è stato rivolto alla giuria, al direttore artistico del festival Walter Nicoletti, alle dirigenti scolastiche, ai docenti, agli studenti e ai professionisti che hanno contribuito alla realizzazione dei lavori. Per il regista molfettese Domenico De Ceglia e per quanti hanno partecipato ai progetti, il doppio riconoscimento conferma il valore di un cinema che non si limita a raccontare storie, ma cerca di stimolare una riflessione sulla società e sulle responsabilità condivise.

