
Tre tartarughe, tutte della specie caretta caretta, si sono spiaggiate, ormai prive di vita, negli scorsi giorni lungo il litorale tra Molfetta e Giovinazzo: le tre carcasse erano in evidente stato di decomposizione. In un caso, nel territorio di Giovinazzo, due esemplari sono stati trovati ad appena 50 metri di distanza l'uno dall'altro.
Sono state quindi giornate di lavoro intenso per i volontari del centro di recupero tartarughe marine di Molfetta, diretti da Pasquale Salvemini, intervenuti per ben tre volte per soccorrere altrettante tartarughe spiaggiate sul litorale a nord di Bari. Due gli spiaggiamenti segnalati a Giovinazzo, dove, a distanza di circa 50 metri l'uno dall'altro, distese sul bagnasciuga tra il lido Le Mar Village e il lido Mikki Beach, a sud della cittadina costiera, sono state rinvenute due tartarughe marine.
«A Giovinazzo abbiamo recuperato un esemplare di femmina adulto di 75 centimetri di carapace del peso di 50 chilogrammi - ha detto Salvemini -, mentre l'altra tartaruga era un esemplare giovane di 50 centimetri di carapace». A Molfetta, invece, nei pressi dell'ex lido Bahia Beach, è stata trovata un'altra caretta caretta, «la più grande delle tre - ha detto Salvemini -, in quanto si trattava di un esemplare di femmina adulto di 80 centimetri di carapace per un peso di 60 chilogrammi».
Sul posto sono intervenuti i militari della Capitaneria di Porto, i veterinari dell'Azienda Sanitaria Locale e le Polizie Locali dei comuni. «Stabilire le cause di morte è difficile - ha spiegato Salvemini -, ma non siamo molto distanti dal pensare che le cause antropiche sono in particolar modo quelle più letali per le tartarughe».




